venerdì, 26 ottobre 2007, ore 21:12

"C’è una tristezza invernale in lei, una radicata malinconia che vela i suoi diciassette anni, una risata che non esprime mai pienamente nessun tipo di gioia interiore.
Forse non c’è.
Se ne vedono sempre, per strada; quella che se ne va da sola, i libri stretti al seno, gli occhi a terra, sempre naufraga tra i suoi pensieri. E’ quella che cammina qualche passo dietro le altre ragazze, contenta di accettare le rare briciole di amicizia che loro le gettano. Quella che passa per tutte le pietre miliari dell’adolescenza facendo la babysitter.
Quella che rifiuta la propria bellezza, quasi fosse facoltativa.
Si chiama Tessa Ann Wells.
“Non ti sento”, dico.
“…ilsignoreccontè”, fa la vocetta dalla cappella. A sentirla, pare che io l’abbia svegliata, cosa possibilissima. L’ho presa venerdì mattina presto, e adesso è quasi mezzanotte di domenica. Ha pregato nella cappella, senza sosta, più o meno.
Non è una cappella ufficiale, beninteso, soltanto uno sgabuzzino riadattato, ma c’è tutto quello che serve per riflettere e pregare.
“Così non va”, dico. “Lo sai che è fondamentale ricavare un senso da ogni singola parola, no?”
Dalla cappella: “Si”.
“Pensa a quanta gente nel mondo sta pregando in questo preciso istante. Perché Dio dovrebbe ascoltare chi è insincero?”
“Non c’è motivo”.
Mi chino verso la porta. “Vorresti che il Signore ti mostrasse questo genere di disprezzo, il giorno dell’estasi?”
“No.”
“Bene”, rispondo “Quale decina?”
Lei impiega qualche istante a rispondere. Nell’oscurità  della cappella, bisogna procedere a tentoni.
Infine risponde: “La terza”.
“Comincia da capo.”
Accendo quello che resta dei ceri. Finisco il mio vino. Contrariamente a quello che molti credono, il rito dei sacramenti non è sempre un impegno solenne, ma piuttosto, molto spesso, motivo di gioia e di festeggiamento.
Sono sul punto di ricordarlo a Tessa quando, con chiarezza, eloquenza e rigore, lei ricomincia a pregare.
“Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te…”
Esiste un suono più bello della voce di una vergine in preghiera?
“Tu sei benedetta tra le donne…”
Do un’occhiata all’orologio. E’ appena passata la mezzanotte.
“E benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù…”
E’ ora.
“Santa Maria, madre di Dio…”
Prendo la siringa ipodermica dall’astuccio. L’ago brilla alla luce delle candele. Lo Spirito Santo è qui.
“Prega per noi peccatori…”
La Passione è cominciata.
“Adesso e nell’ora della nostra morte…”
Apro la porta ed entro nella cappella.
Amen."

Richard Montanari - Le ragazze del rosario

La prima pagina di un libro è quella che ti tiene incollata ad esso fino alle ultime, preziose pagine.
E' il collante che lega il lettore alla storia, alle avventure del protagonista, alle emozioni dei personaggi.
Questa singola pagina gli permette di percepire i successivi rumori, gli odori, la paura e la sofferenza. La gioia e l'adrenalina.
Tutto questo, in una sola importantissima pagina.
Mi sono lasciata trasportare, ed ora sono qui, a chiedermi se qualcun altro ha provato o sta provando tutte queste emozioni, grazie a quella pagina.
senzadisturbare

sabato, 13 ottobre 2007, ore 18:05

Sembra essere appena iniziato, eppure mi sono persa tra questi 15 giorni.
Mancano più di due mesi a natale, e già sto pensando ai regali.
Alcuni li ho presi e, come tutti gli anni, ho sempre paura che "non siano abbastanza".
Altri li sto partorendo in questi giorni.
Un pò in anticipo? Bè, se non altro potrò cullarmi nel tepore del mio lettuccio, quando il 22 dicembre la gente comincerà a correre isterica per le città e per i centri commerciali, alla disperata ricerca di quel regalo che non riescono più a trovare da nessuna parte, perchè PROPRIO QUEST'ANNO è andato a ruba.
E poi vorrei ridurre al minimo l'inflazione natalizia, quindi i regali li compro in anticipo, quando ci sono gli sconti di fine stagione :)

Se non ci pensiamo noi a risparmiare, l'Italia andrà in rovina!
senzadisturbare

venerdì, 12 ottobre 2007, ore 20:02

Questo mese il mio desktop è dedicato a loro, e al loro defunto creatore.


A breve i miei nuovi aggiornamenti.
Intanto cerco di riadattarmi alla frenesia di questo mondo.
senzadisturbare