Ok, mi piace Paolo Nutini, cosa ci posso fare?
Non è colpa mia se la sua musica mi trascina e mi fa tornare il buonumore
Take me wandering through these streets,
Where bright lights and angels meet,
Stone to stone they take me on,
I'm walking to the break of dawn.
Paolo Nutini - New Shoes
Certo, niente, però, ha ancora superato la storica pubblicità delle Tabù! E per questo posso solo ringraziare chi me l'ha fatta rivedere, dopo tanti anni
Ho bisogno di vedere queste due settimane passare veloci, per dedicarmi un pò di spazio.
Non ho impegni, non ho obblighi ai quali devo sottostare. Ho solo voglia di svegliarmi la mattina sapendo che potrò decidere cosa fare e quando farlo.
Per almeno una settimana non voglio dover sottostare alle decisioni di uno stupido orologio, che corre quando non dovrebbe, e si ferma per dispetto.
Sento il bisogno di evadere. Sparire per un pò.
Non so ancora se voglio tornare.
Voglio andare via.
Chiunque potrà dirmi che non serve a niente scappare dai problemi.
Io però voglio andarmene.
Mi sento troppo vuota per restare ancora.
Non so cosa dire, eppure sento il bisogno di scrivere.
Di chiarire i miei pensieri, anche se in questo momento non ne sono in grado.
Vorrei trovare delle parole, ma non sono capace di dire nulla.
Ho pianto, e non è stata la tristezza ad avermi portato fin qui.
E' un momento tristissimo, come tanti negli ultimi anni. Soffro con te, perchè non era mia madre, ma fin da piccola mi ha fatto sentire come una di famiglia, almeno fino a qualche anno fa ormai.
Piango nel vederti soffrire, e soffro, senza piangere, nel vedere che, invece, ci sono persone che non si smentiscono mai. Mai.
Mi sono stancata delle frasi di circostanza. Piuttosto non dirmi nulla. Saluta con un "ciao", e non venire a raccontarmi che "ci si sente", perchè non è successo per quattro anni, e non succederà per altrettanti.
La mia mente è confusa, ho paura, mi sento sola, e non riesco a trattenere le lacrime.
Dentro quella prigione di legno massiccio.
Mi sono sentita soffocare dall'inizio alla fine, e alla tristezza per lei mi accompagnava la solitudine.
Un abbraccio forte. Sincero. E poi sono tornata, da sola, al punto di partenza.
Eppure adesso non ce la faccio proprio a sentirmi egoista.
Lo vorrei, con tutte le mie forze, ma non ce la faccio, ed il senso di solitudine per non poter far nulla, mi soffoca.
Ciao Silvia.
Non ho mai creduto in quello in cui tu ti rifugiavi, e non credo che ci si rivedrà, un giorno.
Voglio solo salutarti. Hai sofferto tanto, hai resistito, poi hai rinunciato, perchè il dolore era più forte del tuo coraggio.
Non ero vicino a tua figlia in quel momento, ma so che aveva una persona vicino che le ha dato tutta la forza per affrontare questo momento.
Sono confusa, sempre più confusa.
Ho paura, sempre di più, e mi sento sola.
E' morta venerdì. Qualcuno ieri si è degnato di farmelo sapere.
Vedere persone che conosci da quando sei nata, andarsene, una alla volta.
Non voglio parlare di giustizia, perchè non ne esiste una. Non è mai esistita.
Non c'è più, e quella che ora era una delle mie migliori amiche sta piangendo la morte di sua madre, senza che io possa fare qualcosa per starle più vicino.
La seconda pagina del mio sito è pronta!
Quasi non ci credo. Dopo mesi, mesi, e mesi (e ancora mesi!), ho sistemato la prima pagina e realizzato la seconda.
C'è ancora qualcosa che non mi convince del tutto nella prima, ma sto lavorando per me :)
Infinite possibilità, che spesso non si scoprono, solo perchè non si ha la forza di cercarle.
Possibilità. Le possibilità che diventano reali sono appaganti, ti rendono fiera.
Continuare a lottare, per le possibilità.
Per non rimanere una tra le tante.
Il lavoro potrebbe ucciderti. Alcune recenti statistiche pubblicate dalle Nazioni Unite dimostrano che più di due milioni di persone muoiono ogni anno a causa del lavoro. E' l'equivalente di un 11 settembre a giorno, e supera di molto i 650mila morti all'anno a causa delle guerre. La quantità dei decessi causati da incidenti o malattie collegate al lavoro sono di tre volte superiori al numero dei morti per droga e alcol sommati insieme.
Cento lavori orrendi - Storie infernali dal mondo del lavoro A cura di Dan Kieran