giovedì, 28 giugno 2007, ore 13:48



...e voglia di vacanza.
Staccare la spina per affacciarsi dal finestrino dell'auto in corsa, e scattare una foto.
Vedere panorami nuovi, e portarne sempre una piccola parte con sè, al ritorno, per ricordarti che ogni posto è lì, ad aspettarti di nuovo.

Sono stanca. Stanca e stressata. Ho bisogno di una pausa da tutto. Devo fermarmi.
senzadisturbare

martedì, 26 giugno 2007, ore 14:01


Where does the goods go...
senzadisturbare

lunedì, 25 giugno 2007, ore 14:10



Negli ultimi giorni avrei avuto voglia di scrivere tante cose, ma ero (e sono tuttora) talmente insofferente nei confronti del caldo e dell'umanità intera, che mi sono concessa un piccolo silenzio stampa.
Lo sciopero sta continuando anche in ufficio, dove mi sembrerebbe di essere una lavoratrice fantasma, se non fosse per il fatto che i soliti deficienti mi rompono i coglioni per ogni cagata di topo.
Ma io dico, se vi sentite soli, andate a prendervi un cane!
senzadisturbare

martedì, 19 giugno 2007, ore 13:00



Guardarsi allo specchio e non riconoscersi più.
senzadisturbare

venerdì, 15 giugno 2007, ore 21:09




Oggi sono andata a Scandiano, a farmi controllare il tatuaggio che avevo fatto a settembre.
Molte persone già tatuate si chiederanno come mai ho aspettato così tanto.
Presto detto: il tratto di pelle coperto dal tatuaggio non aveva voglia di sgonfiarsi. Si è formata una cicatrice spessa due millimetri, con le conseguenze che ho dolorosamente testato (ed in questo caso mai termine fu più azzeccato) sulla mia pelle.
La cara tatuatrice ha dovuto ripassarmi tutto il disegno, con la piccola differenza che questa volta, ad accompagnare il dolore durante il suo lento ed agonizzante tragitto, c'era una bellissima cicatrice.
Ma non posso negare che la soddisfazione finale è sempre ben ripagata.
Tant'è che ho deciso di pregustarmi l'attesa per il prossimo, che arriverà a novembre.

Purtroppo la mattinata si è conclusa lì, dal momento che ho dovuto farmi una passeggiata per il centro della città, nell'attesa che la ragazza si liberasse di un ragazzo che stava tatuando.

Questo però non significa che il pomeriggio sia stato deludente, anzi!
Ore 15,10: appuntamento dal medico. Suono il campanello dell'ambulatorio (che, per inciso, si tratta di un palazzo dove vive anche altra gente, oltre ad essere uno studio medico, dentistico e assicurativo).
La porta si apre, e lancio uno sguardo distratto alla mia sinistra.
Niente di chè. Sono di fretta, e non mi interessa più di tanto.
Dopo 15 minuti, finito con il medico, scendo le scale, e questa volta guardo alla mia destra.
Ok, lo ammetto. Ho dovuto fermarmi.
Il cartello "Vietato Fumare" presentava una fantastica postilla scritta con un pennarello nero:
"Geova non vuole che si fuma".
Geova non vorrà che si fumi, ok, ma la conoscenza dell'italiano penso che non la negherebbe a nessuno.

Sono questi i momenti in cui mi pento di non avere sempre con me, e pronta per l'uso, la mia macchina fotografica. Sono momenti che andrebbero immortalati, anche se spesso vorrei che questi momenti non esistessero, per amore del popolo italiano.
senzadisturbare

mercoledì, 13 giugno 2007, ore 13:24




Si racchiudono tutte in un unico momento. Nelle occasioni più inaspettate, nelle frasi più improbabili, nei pensieri più lontani.
Penso a quanto sia breve la vita, e a quante siano tutte le cose che non ho ancora fatto, i luoghi che non ho ancora visto, le persone che non ho ancora incontrato.
Il giorno che accadrà vorrei essere felice di morire. Felice di sapere che non ho rimpianti, che tutto è stato fatto.
Non sono ancora pronta, e vorrei poter credere di essere io a decidere quando il momento dovrà arrivare.
Non voglio freni, ma solo spinte.
Perchè ogni giorno che passa vorrei saper ricordarlo con un sorriso.
Il mio primo giorno di scuola, il primo libro, il mio primo bacio (quanto ero goffa!), il mio primo abbraccio, la prima volta che ho pianto per qualcuno, la prima volta che ho amato, e la prima che ho odiato, le prime esperienze in cucina, il primo anniversario.
La prima volta per tutto. Perchè vorrei poter dire di averlo fatto, almeno una volta.
senzadisturbare

lunedì, 11 giugno 2007, ore 19:40



Una passione, e tutta la giornata sembra essere dimenticata.

Solo lunedì. Già lunedì 11 giugno. Mi sembra il momento migliore per dire che l'azienda ha cambiato idea, e ha deciso di tenere aperta per tutto il mese di agosto.
Il momento perfetto. Con il giusto anticipo che meritano le persone che hanno prenotato ad aprile, o a maggio.
Complimenti.
Complimenti per tutto. Soprattutto per la collaborazione che, come al solito, si dimostra pretesa, ma non concessa.
Per quale motivo dovrei subire anche questa volta?
Mi dispiace, perchè non si dovrebbe mai sputare nel piatto dove si mangia, ma questa volta non sarò io a rimetterci.
La prossima volta, chi ha preso questa decisione, ci dormirà su un pò meno.

Chissà se succederà mai di passare 8 lunghissime ore di tranquillità in ufficio.
Oggi ci stavo quasi per credere, prima di questa notizia, arrivata alle 17.00 e contornata da una marea di cerebrolesi mentecatti.

Eh vabè. Conto su domani. Perchè dopotutto, io credo ancora nelle favole, dove la gente non va mai in bagno, ma non per questo rischia l'esplosione della vescica o l'implosione dell'intestino.

senzadisturbare

lunedì, 11 giugno 2007, ore 13:54

Molte persone al mondo credono in tante cose diverse.
Ci sono i Cattolici, i Musulmani, i testimoni di Geova, i Buddisti, e tanti altri.
Tante religioni che pregano per la pace nel mondo. Pregano per il bene e per la felicità.



Ieri sono stata invitata a questa riunione per sole donne. Una riunione organizzata da un gruppo di buddisti.
Interessante. Stimolante (almeno per me), dal momento che mi ha spinto a chiedermi di più, in merito a cose che non condivido e che non credo riuscirò mai a condividere.
Non le condivido.
Molte persone non condividono determinati aspetti di una religione. Perchè ne professano un'altra, perchè la considerano illogica, perchè pensano di poter raggiungere gli stessi obiettivi anche con l'aiuto della propria testa, senza bisogno di appoggiarsi ad una qualsivoglia religione.
E allora perchè queste religioni, che pregano per il bene, nel corso dei secoli hanno portato solo a guerre?
Questa domanda me la facevo oggi, mentre mi documentavo sulla Soka Gakkai (ovviamente la domanda e la ricerca non erano direttamente collegate).
In parte sono riuscita a darmi risposte, anche se allo stesso tempo queste risposte mi sono parse completamente prive di logica. Sono tutte risposte basate su una serie di contraddizioni in termini, perchè non dovrebbero esserci guerre religiose, se l'obiettivo delle religioni fosse veramente la pace ed il bene.
Non dovrebbero esserci conflitti religiosi, se tutte le religioni sembrano avere uno scopo comune, e per il quale tutti gli adepti pregano.
Ma perchè, negli anni, queste religioni hanno portato a guerre, conflitti e decimazioni?
Mi farò un'altra domanda: perchè le persone spesso cercano di obbligare le altre a seguire il loro stesso credo?
Forse sono concetti un pò delicati, e forse non è facile trascriverli in poche righe, ma spesso, da atea quale sono, mi pongo domande a sfondo religioso. Per comprendere, conoscere e, magari, un giorno, trovare qualcosa di più.
Da scettica quale sono mi pongo anche domande che pur non volendo essere offensive spesso lo diventano in modo inconsapevole. Tutto quello che cercano, invece, sono semplicemente risposte, e spesso nessuno è in grado di darle.
Molte delle religioni che ho conosciuto (e non sempre praticato) hanno portato ad una serie di domande. Nessuna risposta. Solo vaghi riferimenti a situazioni passate, che lasciano cadere la domanda nel dimenticatoio.
Vedi incoerenza in una risposta? Sicuramente è causato dal fatto che tu non voglia sforzarti di capire.
Non credo nelle religioni che non danno risposte alle mie domande.
E non voglio che le persone mi obblighino a capirle, come io, per prima, non voglio obbligare le persone ad allontanarsi dai loro credo, solo per un mio capriccio.

E così si sta facendo strada un altro periodo di curiosità, letture e dibattiti religiosi.
Spero di sbagliarmi, vedendo costantemente un finale negativo in tutto ciò che professa bene e felicità.
senzadisturbare

domenica, 03 giugno 2007, ore 17:10

Un bel vaffanculo liberatorio ci sta tutto.
Dopo  che mi hai dimostrato quanto sei falsa e superficiale, almeno un vaffanculo te lo saresti meritata.
Invece mi sono limitata ad un "ciao". E sai perchè? Perchè con una persona come te non riesco a spartire neanche un vaffanculo.
Dopo otto mesi in cui continuavo a chiederti e chiedermi se avevo fatto qualcosa. Mesi in cui continuavi a dire che eri "solo un pò scazzata", oggi, finalmente, dopo due mesi che mi sono trovata io con il coltello dalla parte del manico, ti sei decisa.
Bè, complimenti. Complimenti per la coerenza. Complimenti per la sincerità, e complimenti perchè sei riuscita a dimostrare in 10 minuti quanto poco vali, e quanto poco sei in grado di mantenere fede a ciò in cui credi.
Quindi "Ciao".
Non che mi importi molto di come si sia conclusa questa commedia, ma in questi giorni, più che in altri, mi sono resa conto di quanto faccia male tenere tutto dentro.
E allora lo sfogo, prima su di te, ed ora così.
Non mi interessa più "frequentare" persone che, a seconda del piede con cui scendono dal letto la mattina, decidono se parlarmi oppure no.
Mi dispiace (ma anche no), però io non ho nè voglia di perdere tempo, nè tempo da perdere.
senzadisturbare