mercoledì, 27 settembre 2006, ore 23:51
Amare una persona al punto da uccidere per gelosia.
E' questo quello che mi hai detto. Avrei potuto uccidere per gelosia. Una gelosia ingiustificata, tra l'altro, che però, spesso, la distanza incrementa.
Avrei fatto di tutto per averlo mio. Avrei fatto di tutto perchè io potessi essere sua per sempre.
Abbiamo scoperto che non avremmo potuto mai più amare nessun altro, ed ora le nostre strade si sono separate, ma, in un qualche modo, i nostri cuori sono ancora troppo vicini.
Mai parole furono più vere. Mai sentimenti più sinceri. Mai errori più grandi.
Ogni persona è destinata a vivere con i propri sensi di colpa. Tu sei il mio.
Avrei ucciso davvero, per gelosia.
senzadisturbare
mercoledì, 27 settembre 2006, ore 21:08
Sì, bè, il titolo non c'entra nulla con il contenuto del post, ma oggi sono in vena di sfogare tutto quello che ho dentro. Buttare fuori ogni singola cosa che mi passa per la mente.
E' ora di accendersi una sigaretta, questa sera, fare un bel respiro (che sembra un eufemismo, ma non lo è) e buttare fuori tutto il fumo.
MI SONO ROTTA I COGLIONI DI TUTTI.
Sì, di tutti voi, poveri uomini incapaci di reagire alle provocazioni. Uomini che si spaventano della loro ombra, perchè troppo spaventati dal mondo stesso per trovare la forza di alzare la testa, e scoprire che dietro di loro non c'è proprio nessuno.
Mi sono rotta i coglioni di quelle persone che hanno paura del confronto, delle idee degli altri, dei pensieri degli altri. Che dialogo potrebbe mai esserci con persone che a priori non vogliono confrontarsi con te, perchè di ideologie diverse dalle loro?
Bè, sapete che vi dico? Che non ci tengo. Che non me ne frega proprio niente di parlare con delle persone che sono così spaventate da nascondersi dietro ad un muro di saccenza.
Me ne frego, ma voglio che tutti quegli uomini, tanto saccenti quanto DEFICIENTI, sappiano questo.
Non mi interessano contatti con muri di gomma. E' chiaro?
senzadisturbare
mercoledì, 27 settembre 2006, ore 13:12
E' difficile trovare il coraggio di dire qualcosa ad una persona.
Ancora più difficile è trovare le parole giuste, quando questa persona non potrà mai sentirle uscire dalla tua voce.
Le parole scritte nero su bianco non sempre riescono ad esprimere quello che veramente si vorrebbe urlare fino a perdere la voce.
Come puoi impedire ad una persona di parlarti, se ti guarda negli occhi?
E' più facile impedirle di farlo, se non puoi vederla. Chiudi la conversazione telefonica, blocchi il suo utente su messenger, cambi l'indirizzo e-mail (nelle situazioni più estreme)...
Fermando il mondo per qualche minuto, sono riuscita a capire quale sia veramente il problema: la paura.
Ed ora vorrei solo poterti vedere, una volta soltanto, per dirti quanto sia frustrante questo filo, che mi tiene sospesa, senza un motivo.
Questo filo potrà spezzarsi solo quando avrò detto quello che le mani non riescono a scrivere fino in fondo.
Basterebbero anche dieci minuti di silenzio, perchè lo sguardo parla molto più della voce, in determinate circostanze.
Dieci semplici minuti potrebbero diventare ore intense, e piene di emozioni incontrollabili.
Guardami negli occhi, cazzo, una volta soltanto, e trova il coraggio di dirmi perchè.
Tira fuori quelle palle di cui tanto ti vanti, per dirmi di cosa hai paura. Cosa ti impedisce di guardarmi.
Dimmelo, per favore.
Non voglio stare di nuovo sospesa. Non ci tengo, grazie.
Mi sono rivista nel farlo, per troppo tempo, e non voglio più perdere il controllo delle mie emozioni.
senzadisturbare
martedì, 26 settembre 2006, ore 22:12
Vorrei avere quelle emozioni che riuscivi a farmi provare con un sorriso.
Vorrei poter sentire il profumo delle tue mani. Guardarle e giocare con le tue dita.
Vorrei sentirmi stringere in un abbraccio sincero, che scalda il cuore.
Vorrei poter provare, solo per una notte, un fiume di emozioni pure e semplici, delle quali non ricordo più il sapore.
senzadisturbare
martedì, 26 settembre 2006, ore 13:32
Wash him from me
PJ Harvey - Fountain
Questo mondo non vuole più interagire con me.
Mi è rimasto solo il mio piccolo pianeta, ed io sto perdendo la fiducia anche in lui.
I cambiamenti non migliorano lo stato delle cose. Semplicemente posticipano il momento in cui sarà tutto di nuovo da affrontare.
Water
I'm walking
Walking on water
PJ Harvey - Water
senzadisturbare
domenica, 24 settembre 2006, ore 22:35

Mi ha fatto piacere conoscerti. Mi ha fatto piacere vivere parte della mi vita con te. Mi ha fatto soffrire averti perso, e non potrò mai dimenticarti. Mai.
Come posso dimenticare l'unica persona che è stata in grado di portarsi con sè parte del mio cuore, per tutto questo tempo, senza mai distruggerlo? Senza mai dimenticarlo? Impedendo di vederlo soffrire, a qualsiasi costo...
Ogni ricordo, ogni momento, ogni sorriso, ogni carezza, ogni abbraccio.
La pioggia ci accarezzava, mentre ti coccolavo nel mio grembo, ed ho sperato che quel momento non finisse mai.
Cosa mi è successo? Cosa ti sta succedendo? Perchè ho deciso di perderti, invece di combattere per averti, per sempre?
A queste domande non troverò mai una risposta, e non troverò mai pace.
Te ne stai andando, ed io non posso neppure abbracciarti, una volta soltanto...
senzadisturbare
domenica, 24 settembre 2006, ore 02:47
Vedi cosa succede?
E vedremo gli sviluppi a breve.
Cazzo, se potessi passare il resto della mia vita a bere, forse sarei più felice.
E per stasera, questo è tutto ciò che la mia testa è in grado di concepire, e le mie mani di scrivere.
Stacco il cervello fino a data da destinarsi.
senzadisturbare
sabato, 23 settembre 2006, ore 02:56
E' inutile. Non riesco a chiudere occhio.
Ogni volta che provo ad alzarmi, sento che avrei ancora tantissime cose da dire, ma a chi dirle?
Quindi mi ritrovo qui, a scriverle.
Fondamentalmente cazzate. Una serie interminabile di parole inutili, che si susseguono in frasi senza senso, ma l'ansia è anche questo.
Stasera mentre tornavo a casa mi sono fermata a fare benzina (1.216 al litro. Finalmente con 35 euro sono riuscita a fare quasi il pieno nella mia Clio).
Metto la freccia, mi affianco al distributore e vedo un'auto che prima non mi sembrava di aver notato: paranoica come sono, se l'avessi vista, non mi sarei mai fermata a far benzina all'1 di notte, per di più da sola.
Vedo qualcuno dentro l'auto. Sorride e se ne va.
Chi sei? Realtà o allucinazione?
Sto cominciando a perdere il senso della realtà. Mi sto perdendo nel mio piccolo mondo, fatto di sogni realizzati e animi coraggiosi e forti.
Sto perdendo ogni contatto, e più il tempo passa, più fatico a recuperarlo.
senzadisturbare
sabato, 23 settembre 2006, ore 02:48
Domani uscirò di casa e mi regalerò un paio di scarpe nere con 12 centimetri di tacco a spillo.
La depressione si cura con lo shopping, lo shopping provoca dolore al portafogli. Per dimenticare un dolore, se ne deve provare un altro. Io camminerò su 12 centimetri di tacco a spillo.
senzadisturbare
sabato, 23 settembre 2006, ore 01:33
Non credo che dovremmo continuare a cercarci.
Stiamo cercando entrambi la cosa giusta, ma dalla persona sbagliata.
Non è giusto per il rispetto di noi stessi, che ci rende esseri umani.
Forse sarà più dura per me ammettere di aver sbagliato tutto, ma questa volta non voglio rischiare altre lacrime.
Voglio sorridere, e ti saluterò con un sorriso, prima che sia troppo tardi per riuscire a regalartelo.
Coraggio Silvia. E' stato un bel sogno, fin che è durato.
Potere, però, non è sempre volere.
E' un sorriso che mi mancherà, anche se forse ti risulterà difficile crederlo.
senzadisturbare