Più nessuna voglia di reagire. Sola, immobile, guardo il tempo che passa senza impedirgli di rovinarmi la pelle.
Petali secchi si riflettono in me, al risveglio da sogni (o incubi) che non ho voglia di ricordare.
Nessun desiderio di sorridere, nessuna nostalgia dei pianti. Ferma, ad osservare, dalla finestra di un castello abbandonato, dove anche l'eco dei passi solitari può far paura. Dal quale è impossibile fuggire, se non sai nuotare. All'interno del quale l'apparenza può ingannare anche il più saggio.

La neve si è depositata sulle case, sui balconi. Sugli alberi spogli prendono vita forme insolite di magica e candida bellezza.
Ieri notte mi lasciavo carezzare da quei fiocchi che dolci scendevano sull'asfalto, mentre intorno il giardino cominciava a tingersi di bianco, ed il mio corpo si stava disinibendo con i sapori delle spezie rosse.
La magia si ferma, ed il mio cuore comincia ad allontanarsi dalle risate della festa per assumere attimi di malinconia immotivata.
Mi sono lasciata trasportare ugualmente dall'euforia della serata per dimenticare ogni pensiero.
Hanno rischiato di perdere una figlia, ma io mi ero voluta trascinare in un altro mondo, e non potevo rendermi conto. Non volevo.
Il giorno dopo il risveglio mi rivela che la stessa notte, alla stessa melanconica ora, hanno rischiato forse di perdere anche un figlio, ed io un fratello.
La vita è strana, e spesso ti lascia un segno nel cuore, che a volte suda lacrime di paura, e sempre ti lascia una cicatrice che è difficile rimarginare.
Un corvo. Fuggire da tutti quelli che tentano di avvicinarsi.
Abito scuro per non farsi notare, e grandi ali per poter volare.
Girare il mondo nascosto dietro un velo nero di solitudine.
Evitare gli sguardi, pur continuandoli ad osservare furtivamente.
Volare, volare. Lasciare alle spalle l'apparenza che lo circonda.
Sorvolarla.
Vorrei essere un corvo, e poter sorvolare.
Tremo. Tremo e sorrido allo stesso tempo perchè oggi godo di una felicità pura che quasi non ricordavo esistesse ancora. A volte basta così poco per far tornare il sorriso sul volto di una persona triste.
Tremo, continuo a tremare di paura, seppur nella felicità di questo breve momento.
E per tutte le strade che hai cercato
E per tutte quelle che non hai mai trovato
E per tutti i sogni che hai dovuto abbandonare
Tanti auguri a me :)
Lasciare un segno tangibile del tempo che passa, dei ricordi degli anni passati.
Una semplice frase che ricorderà in eterno il motivo per il quale quel giorno è stato speciale.
Ricevere gli auguri da tutte quelle persone che veramente si ricordano di te. Che non hanno il tuo nome in "promemoria" solo per il giorno del tuo compleanno, ma che lo avranno anche gli altri giorni.
Trafigge il cuore non ricevere auguri da chi più invece ti saresti aspettata.
Tutto si trasforma in un giorno come un altro, dove, a parte qualche dolce in più, l'unico ricordo sarà il pensiero non ricevuto di una persona speciale.

Entrare in una di quelle piccole librerie, buie, ma non abbastanza per impedirti di aprire un qualsiasi libro posato ordinatamente sullo scaffale, sfogliarlo per annusarne le pagine, sfiorare le carta con le dita e lasciarsi trasportare dalla fantasia. Respirare nell'aria qualche piccola ventata di sincerità, seppur per poche ore. Abbandonarsi alle braccia della fantasia, abbandonare il mondo.
E' solo un'altra trave che scricchiola
non c'è nessuno, no
E questa notte non sarà l'ultima
C'è ancora del tempo
Cesare Basile - Trave

No, ti prego...no...
Brucia il tempo e cancella ogni minuto trascorso a pensare.